Ucciso per errore. Perché si trovava lungo la traiettoria dei proiettili che erano invece destinati al titolare del locale. È morto in un ristorante di Bisceglie, nel nord Barese, Angelo Pizzi, 62 anni. Era un dipendente del locale, un cameriere. Diversi i colpi di arma da fuoco sparati da due persone che avevano i volti coperti e hanno fatto irruzione nel ristorante Spaghetteria n.1 in via Storelli, per poi fuggire subito dopo l’agguato. Nel locale c’erano solamente alcuni turisti inglesi.

Le indagini dei carabinieri e del nucleo investigativo sono coordinati dalla Dda di Bari. Il delitto potrebbe essere collegato all’omicidio di Filippo Scavo, assassinato a colpi di arma da fuoco lo scorso 19 aprile in una discoteca di Bisceglie. Utili agli accertamenti investigativi saranno i rilievi degli uomini della Sezione scientifica dei carabinieri. Il ristorante è stato messo sotto sequestro mentre il corpo del 62enne, che lascia una compagna e una figlia, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Angelo Pizzi era il responsabile di sala del ristorante Spaghetteria numero 1 di Bisceglie. Il vero bersaglio di chi ha premuto il grilletto, secondo gli investigatori, sarebbe il titolare del ristorante, un 40enne con diversi precedenti e in qualche modo vicino ad uno dei clan di spicco della criminalità organizzata barese. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer.