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1 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:55
I compensi dei grandi capi d’azienda corrono, mentre i salari restano al palo. Nel 2025, rivela un nuovo rapporto Working for the rich pubblicato da Oxfam e dall’International Trade Union Confederation in occasione della Festa dei lavoratori, le remunerazioni degli amministratori delegati delle principali corporation globali sono aumentate in media dell’11% in termini reali contro lo 0,5% in più registrato dal salario medio mondiale. Il divario si amplia se si guarda agli ultimi anni segnati da pandemia, crisi energetica e inflazione: tra il 2019 e il 2025 i compensi dei capi azienda sono cresciuti del 54%, mentre le retribuzioni medie reali si sono ridotte del 12%. Tradotto: è come se un lavoratore medio, in quei sei anni, avesse lavorato gratis per 108 giornate.
In valore assoluto, nel 2025 un amministratore delegato ha guadagnato in media 8,4 milioni di dollari: una cifra che un lavoratore impiegherebbe circa 490 anni a raggiungere. Ma non mancano casi ben più estremi: gruppi come Blackstone, Broadcom e Goldman Sachs hanno riconosciuto ai propri vertici compensi superiori ai 100 milioni di dollari, mentre i dieci amministratori delegati più pagati al mondo hanno incassato complessivamente oltre un miliardo.








