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Ultimo aggiornamento: 7:22
Il 28 aprile, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, si è tenuta anche a Mantova, come altrove, un’iniziativa a tema presso la locale Camera di Commercio, qui organizzata dall’Ordine e dalla Commissione Nazionale dei Tecnici della Prevenzione.
Questa la novità di cui cercherò di articolare il significato. Si tratta di una categoria professionale in possesso di un Diploma di Laurea triennale, che si completa in Magistrale con un successivo biennio. E’ stata attivata all’interno della Facoltà di Medicina alla fine degli anni Novanta, dopo l’istituzione di questa figura nel 1997 tramite un Decreto Ministeriale ad hoc. Prevede diversi orientamenti: salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sanità pubblica, veterinaria e ambiente.
Nei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, collocati nei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, questa figura, cui viene in automatico attribuita la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria per l’esercizio dei poteri ispettivi (accedere senza preavviso nei luoghi di lavoro, impartire prescrizioni specifiche e sanzioni, effettuare sequestri, perquisizioni e interrogatori, nonché redigere notizie di reato) ha di fatto sostituito i tecnici degli istituti professionali e dei geometri che in precedenza erano addetti ad analoghe funzioni di vigilanza nei medesimi Servizi Asl insieme con gli ancora presenti Medici del Lavoro che si riconoscevano nell’antico maestro Bernardino Ramazzini (1633-1714) sostenitore della necessità di studiare e visitare le “nigrae tabernae” per intervenire lì a tutela della salute dei lavoratori.








