Roma, 30 apr. (askanews) – Nel complesso, la produzione europea di albicocche per il 2026 è prevista intorno alle 505mila tonnellate, in crescita del 6% rispetto al 2025 e del 3% sulla media 2020-2024. Una stima che potrebbe però ridimensionarsi fino a 485mila tonnellate (+2% sul 2025) qualora venissero confermate le valutazioni più prudenti francesi.

Sono state presentate ieri alla fiera Medfel di Perpignan le prime previsioni sulla produzione europea di albicocche per il 2026, elaborate da Europêch con il contributo, per le stime dell’Italia, di CSO ITALY, presente a Perpignan con Laura Stocchi. Il quadro che emerge è quello di una ripresa rispetto al 2025, pur condizionata dall’andamento climatico.

Lo scorso anno la produzione nei quattro principali Paesi produttori si era fermata a 476mila tonnellate, in calo del 15% rispetto alle 563mila del 2024, a causa delle criticità meteo. Per il 2026, le condizioni sono risultate complessivamente più favorevoli, con gelate limitate, ma le piogge durante la fioritura hanno inciso negativamente sull’allegazione, impedendo al potenziale produttivo di esprimersi pienamente.

Fa eccezione la Grecia: l’assenza di gelate e una primavera mite e regolare dovrebbe portare il raccolto a circa 95mila tonnellate, in crescita del 40% sul 2025 e del 20% rispetto alla media 2020-2025.