La lite, le urla, infine le coltellate. Letali. Pomeriggio di sangue a Tricase (Lecce) dove un giovane, di 28 anni, originario del Bangladesh, è stato ammazzato dal fratello, di quattro anni più grande, in un immobile preso in affitto da uno dei due in via Cadorna, al civico 42, nel centro della cittadina salentina. Per la vittima non c’è stato nulla da fare nonostante l’immediato intervento del 118. L'aggressore, rimasto sul luogo del delitto in stato di shock, non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai militari del Nucleo investigativo, coordinati dal colonnello Cristiano Marella.

Le indagini sono ancora in corso coordinate dalla pm Donatina Buffelli. La lite si è consumata intorno alle 17.30. In casa c’era anche un connazionale, che sarebbe sceso in strada in evidente stato di agitazione, con gli abiti macchiati di sangue, chiedendo aiuto ai passanti. L’uomo avrebbe raccontato ai primi testimoni che all’interno era in corso una violenta lite, degenerata in un’aggressione. Immediata la richiesta di soccorsi. All’arrivo del personale del 118, la scena che si è presentata è stata drammatica: all’interno dell’abitazione è stato ritrovato il corpo del giovane, riverso per terra in una pozza di sangue. Colpito, da quel che si sa, da svariate coltellate.