Dopo la rivoluzione del primo iPhone, pochi produttori hanno continuato a proporre modelli di smartphone con una tastiera fisica.
Per quanto ha potuto, Rim, l'azienda dietro i BlackBerry, ha continuato a seguire la sua logica, con vari esemplari dotati di tasti completi, una manna per chi con il telefono doveva scrivere tanto, magari messaggi o email, con un livello di comodità e velocità superiore al touchscreen. Prerogative che la cinese Unihertz ha fatto proprie con la serie Titan, ispirata senza nasconderlo al BlackBerry Passport, come si evince dal sito della compagnia che affianca i suoi prodotti proprio agli iconici con tastiera del passato. "Vogliamo ricordare l'era in cui le persone apprezzano idee diverse per gli smartphone anziché solo telefoni con schermi di grandi dimensioni che sembrano tutti uguali", lo slogan che si legge online.
Il nuovo Titan 2 Elite
Abbiamo avuto l'opportunità di testare con mano il recente Titan 2 Elite, svelato durante il Mobile World Congress di febbraio a Barcellona e programmato per un arrivo nel nostro paese entro giugno. Titan 2 Elite perfeziona il concetto di telefono con tastiera di Unihertz con un design compatto e riconoscibile. Rispetto ad un telefono tradizionale è decisamente più piccolo, tascabile, con uno schermo da poco più di 4 pollici e una tastiera fisica su quattro file. Di fatto, Unihertz riprende il discorso laddove lo aveva interrotto BlackBerry, ossia dalla presenza di un sistema operativo Android completo e aggiornato, la piena compatibilità con le app del Play Store e qualche chicca, come un pulsante laterale personalizzabile, magari per l'IA di Gemini, e una tastiera sensibile al tocco, che integra cioè lo scorrimento delle dita per simulare un mouse con cui spostarsi tra l'interfaccia principale, app e videogame. Proprio quello che si poteva fare con il BlackBerry Passport.







