Politico lungimirante e medico attento e sensibile, amato da tutti. Come lo era negli ambienti della politica cittadina. Si è spento a 73 anni, a causa di una grave malattia, Ernesto Mola, consigliere comunale dal 2017 al 2024 con sindaco Carlo Salvemini. Medico di base per decenni, era andato in pensione soltanto da un paio di anni e, come era solito confidare agli amici più stretti, avrebbe voluto godersi la pensione dopo una vita spesa per aiutare il prossimo. Un concetto declinato sia nel lavoro che nella passione per la politica.

“Era una persona straordinaria, in tutto quello che faceva ci metteva impegno, professionalità e passione” commenta l’avvocato Giuseppe Fornari, suo carissimo amico e collega nelle aule di Palazzo Carafa dove ha condiviso le tante battaglie intraprese negli anni. Eletto con la lista “Idea per Lecce” e nel 2019 con “Civica”, si era candidato con “Lecce Città Pubblica” in un percorso di crescita e di maturità politica vissuto sempre sul fronte progressista.

A Mola si deve l’impegno per la visione di Lecce come città sostenibile sul piano della viabilità, un impegno assunto nel corso della sua esperienza consiliare: pioniere, a detta di tutti, dell’utilizzo in città della bicicletta per snellire il traffico e ridurre i tassi di inquinamento. Dedizione profusa non solo per migliorare il capoluogo salentino ma anche le località di mare con un occhio di riguardo in particolare per la marina di Frigole. Attivo sin dal 2014 e promotore del progetto dell’Ecomuseo delle bonifiche nella marina leccese. Uomo buono e gentile, a Palazzo Carafa era apprezzato per il garbo: una dote che anche i suoi avversari gli riconoscevano.