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Ultimo aggiornamento: 11:54

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Andrea Sempio “non riesce a capacitarsi” del nuovo quadro accusatorio e, in particolare, “di questo movente sessuale”. È da qui che prende avvio la sua linea difensiva dopo la convocazione in Procura a Pavia nell’ambito della riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. A riferire il suo stato d’animo sono i legali, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, che assistono il 38enne. “Ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale”, avrebbe detto Sempio alla sua difesa. Una posizione ribadita più volte: secondo quanto riportato dall’avvocata Taccia, l’indagato sottolinea che “non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare”. Parole che mirano a smontare alla radice l’ipotesi investigativa che introduce, a distanza di anni, un possibile movente di natura sessuale.