"Ad aprile 2026, secondo le stime preliminari - spiega l'Istat -, l'inflazione sale a +2,8%, sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (+9,5% da -2,1%) e degli Alimentari non lavorati (+6,0% da +4,7%).

Un parziale effetto di freno alla crescita dell'inflazione si deve alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0% da +2,6%)".

La crescita su base annua dei prezzi del 'carrello della spesa' "è pari a +2,5% (da +2,2%), mentre l'inflazione di fondo scende a +1,6% (da +1,9%).

L'inflazione acquisita ad aprile, per il 2026, è pari a +2,4%".

A fronte di "una netta risalita" di energetici e alimentari non lavorati, "in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,5%)" Ad aprile 'l'inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +2,0%).