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La funzionaria Onu presenta il suo libro a Tunisi e rilancia la linea pro Gaza: "Stare al fianco della Palestina" significa difendere "l'umanità comune"
Alla Fiera del libro di Tunisi, dove la questione palestinese occupa scaffali, dibattiti e coscienze, uno degli appuntamenti più attesi è stato quello con Francesca Albanese, giurista italiana e relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati dal 1967. Lì ha presentato il volume “Quand le monde dort: récits, voix et blessures de la Palestine”, pubblicato in francese dall’editore tunisino Cérès Éditions, un libro costruito come una raccolta di testimonianze, voci e ferite: quelle di donne, uomini e bambini palestinesi segnati dalla guerra, dall’esilio e dalla perdita. Pagine che, nelle intenzioni dell’autrice, trasformano il racconto in una forma di resistenza civile.
Dal palco del Palazzo delle esposizioni del Kram, Albanese ha ribadito la propria linea con parole nette: "Stare al fianco della Palestina" significa difendere "l'umanità comune". E ancora, in uno dei passaggi più forti del suo intervento: "Non c'è neutralità davanti al genocidio". Il solito ritornello, i consueti attacchi contro Israele, la stessa narrazione di sempre.






