È morto a 88 anni Franco Botto, il volto baffuto e con il cappello di lana che negli anni ’80 rese iconico lo slogan del “Tonno Insuperabile”. Otto secondi che lo resero famoso negli anni ’80 Otto secondi, è il tempo che era servito a Franco Botto per trasformarsi in un’icona della pubblicità degli anni ‘80. Uno spot molto semplice: lui in piedi in un porticciolo, la camera che si stringe, il verso di un gabbiano in lontananza, una scatoletta di tonno in mano, un ramoscello d’ulivo nell’altra e uno slogan diventato memorabile: «Tonno Insuperabile, 170 grammi di bontà in olio d’oliva». Una figura inconfondibile che spesso segnava l’interruzione dei programmi di quella che fu Telemontecarlo. Chi era Franco Botto: dalla Fincantieri alla tv Baffi, cappello di lana, pipa in bocca: l’immagine di un perfetto pescatore. Un paradosso per lui che non era né un attore né un uomo di mare: lavorava come responsabile tecnico della Fincantieri di Riva Trigoso, una frazione del comune di Sestri Levante. Il ricordo di Moneglia e l’impegno nella comunità I suoi funerali saranno celebrati a Moneglia, cittadina del Levante Genovese di cui Botto era stato anche assessore comunale. Il sindaco Claudio Magro lo descrive come «un amico. Ricordava sempre con simpatia l’esperienza dello spot televisivo, dal quale non si sarebbe mai aspettato tutto quel successo – racconta –. Chiunque lo riconosceva per strada. Era anche stato il mio allenatore di calcio quando giocavo nelle giovanili dell’Atletico Moneglia. Poi abbiamo collaborato a lungo in amministrazione». Il ritorno sui social e lo slogan “Ancora oggi” Negli ultimi anni, Botto era tornato protagonista della pagina Instagram del tonno Insuperabile. Baffi bianchi ma stesso cappello. Lo spot era invariato, ma alla fine, dopo un piccolo glitch compariva Botto che concludeva il vecchio slogan dicendo: «Ancora oggi».