Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto ha eseguito nei giorni scorsi un decreto di sequestro preventivo, disposto dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica per un importo di circa 200mila euro. La misura riguarda somme di denaro e beni ritenuti profitto illecito derivante dall'indebito utilizzo di crediti d'imposta legati alla cosiddetta "Formazione 4.0".
L'indagine trae origine da una verifica fiscale dell'Agenzia delle Entrate nei confronti di una società operante nel settore della contabilità e consulenza fiscale. Gli accertamenti, successivamente approfonditi dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Grosseto su delega dell'autorità giudiziaria, hanno portato alla luce un sistema di compensazione indebita di debiti erariali attraverso crediti fiscali ritenuti inesistenti.
Secondo quanto emerso, la società avrebbe dichiarato di aver organizzato numerosi corsi di formazione destinati ai propri dipendenti, finalizzati all'acquisizione di competenze tecniche e digitali. Tali attività avrebbero consentito all'impresa di maturare crediti d'imposta utilizzati poi per ridurre il carico fiscale.
Le investigazioni hanno però accertato che i corsi non sarebbero mai stati effettivamente svolti. La documentazione prodotta risultava falsificata e riconducibile a una società incaricata della formazione, la quale avrebbe attestato attività inesistenti. Inoltre, la certificazione necessaria per l'affidamento dei corsi sarebbe stata rilasciata da un presunto istituto con sede in Tunisia e in data successiva all'avvio delle attività dichiarate.







