ABelgrado, in Serbia, c’è un punto della città dove il tempo sembra avere una consistenza diversa. È lo spazio accanto a un cassonetto, dove le presenze diventano abitudine e le abitudini, per chi passa, rischiano di diventare invisibili. Eppure lì c’è un gatto che è impossibile non vedere. Non per il luogo in cui si trova, ma per il modo in cui guarda il mondo.
Uno dei suoi occhi è blu, profondo e quasi trasparente, come una superficie d’acqua ferma. L’altro è verde intenso, vivo, con una luce che sembra resistere a tutto ciò che lo circonda. Insieme formano uno sguardo spezzato e perfetto allo stesso tempo, come se due storie diverse fossero finite nello stesso corpo.
“Avevo più paura io di lei, ma il cane Meisha senza occhi mi sta insegnando cosa vuol dire fidarsi”
30 Aprile 2026
Una differenza che nasce dentro il colore






