Una proroga più breve, probabilmente di due settimane, e mirata soprattutto a contenere i costi del gasolio, che più della benzina è aumentato negli ultimi due mesi. E misure specifiche, attraverso la leva fiscale, per l'autotrasporto. Dovrebbe essere questo l'orizzonte cui lavora il governo con il nuovo decreto sui carburanti, atteso domani in Consiglio dei ministri. A confermare la linea è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che sottolinea come l'esecutivo intenda proseguire nel solco tracciato negli ultimi mesi: mantenere sotto controllo il costo dei carburanti per evitare ricadute sull'inflazione. "Siamo stati più efficaci e tempestivi di altri Paesi europei e - ha assicurato Urso - continueremo a esserlo". "Lo sciopero dell'autotrasporto convocato per il 25-29 maggio è la priorità mia e del governo", va evitato andando "incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, evitando il blocco del Paese", ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al question time alla Camera: con il decreto del 18 marzo scorso il governo ha già stanziato un credito d'imposta da 100 milioni per compensare l'aumento dei costi del carburante, ma l'intenzione è rafforzare ulteriormente le misure fino a coprire oltre il 50% dei rincari. "Faremo di tutto per scongiurare lo stop", ha ribadito Salvini.