La Federal Reserve statunitense, divisa al suo interno, ha lasciato i tassi di interesse invariati per la terza riunione consecutiva a causa dell'elevata incertezza derivante dalla guerra in Medio Oriente, in quella che è stata probabilmente l'ultima riunione di politica monetaria guidata da Jerome Powell, che resterà nella banca centrale come governatore anche dopo la fine del suo mandato da presidente: «Dopo la fine del mio mandato come presidente il 15 maggio, continuerò a servire come governatore per un periodo di tempo da determinare. Lascerò quando riterrò che sia opportuno farlo», ha precisato aggiungendo: «faccio i miei auguri al mio successore Kevin Warsh».

«L'inflazione è elevata, in parte a causa del recente aumento dei prezzi globali dell'energia», ha affermato la banca centrale Usa mantenendo i tassi in un intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%. Tuttavia, quattro dei dodici membri con diritto di voto si sono opposti alla decisione, mentre tre hanno sostenuto la pausa senza mostrare alcuna intenzione di abbassare i tassi di interesse in futuro.

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