La Germania ha individuato in Brasile 21 possibili progetti minerari strategici da sviluppare per assicurarsi materie prime essenziali alla transizione energetica e rafforzare la propria base industriale.

L'obiettivo è garantirsi forniture di minerali come litio, grafite, terre rare e silicio, cruciali per batterie, pannelli solari ed elettrolizzatori.

La mossa si inserisce nella crescente competizione globale per le risorse, dominata dalla Cina lungo tutta la filiera. L'iniziativa, riferisce l'agenzia Exios, è coordinata dall'agenzia di cooperazione GIZ insieme al Servizio geologico tedesco BGR e punta a diversificare le forniture, riducendo la dipendenza da Pechino. Il dossier è stato presentato a Berlino durante la visita del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, in occasione della firma di un accordo tra i due governi per rafforzare la cooperazione sui minerali critici lungo l'intera catena del valore. I progetti individuati si concentrano soprattutto negli Stati di Minas Gerais, Bahia e Goiás e riguardano in prevalenza litio, silicio e grafite. Per Berlino il Brasile rappresenta un partner chiave: dispone di ampie riserve e di una matrice energetica relativamente pulita, elemento rilevante per le industrie impegnate nella decarbonizzazione. Brasilia, però, punta a evitare l'export di materie prime grezze e chiede investimenti industriali sul territorio. La partnership prevede accesso alle risorse per la Germania, sviluppo e valore aggiunto per il Brasile.