Torino, città che porta da sempre nel cuore, anche per le sue origini piemontesi, è stata scelta da Roberto Bolle per un evento che mira a entrare nella storia per il capoluogo subalpino: il “Ballo in Bianco”. La data da segnare è domenica 7 giugno 2026. La centrale piazza San Carlo si trasformerà in una distesa di giovani danzatori e danzatrici di età dai 10 ai 30 anni, pronti a muoversi all’unisono nella più grande lezione di danza alla sbarra del mondo sotto gli occhi attenti dell’étoile della Scala di Milano.
L’ètoile che ama le sfide
Lui che continua a incantare, calcando i palcoscenici più importanti del mondo, da anni ha iniziato a portare la danza ovunque: in televisione, per le strade, piazze, scuole e carceri. Non conosce limiti ma solo possibilità. La sua missione è, infatti, far capire e vivere l’importanza e la bellezza di quest’arte rendendola fruibile a più persone possibile. Da 36 anni affascina il pubblico, sperimentando e raccontando a suo modo storie. E quella di Torino sarà solo l’ennesima per lui. Una storia che è anche una nuova sfida ma ormai, chi lo consce bene lo sa, nulla lo spaventa. Anzi.
Roberto Bolle: "La danza tiene viva la mia parte infantile. Salirò sul palco finché il fisico vuole"






