Si sono concluse con la denuncia di un pensionato di 75 anni le indagini sull'incendio boschivo avvenuto lo scorso marzo a Nava di Cuorgnè, nel Torinese. Le fiamme erano divampate intorno alle 19 in un bosco di castagni, riducendo in cenere un'area di circa 290 metri quadrati.
L'immediato intervento dei vigili del fuoco e dell'antincendio boschivo della Regione Piemonte aveva ha permesso di circoscrivere rapidamente le fiamme. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri del Nucleo forestale le cui indagini si erano concentrate sul proprietario di un fabbricato interessato dall'incendio, nelle immediate vicinanze, intento a potare e bruciare residui vegetali.
Le dichiarazioni fornite confrontate con le informazioni di altri testimoni e i riscontri ottenuti durante sopralluoghi sull'area colpita hanno portato alla denuncia dell'uomo.Secondo gli accertamenti, infatti, il rogo sarebbe stato innescato dal falò dei residui vegetali “incautamente abbandonati ancora incandescenti”, come sottolineano i carabinieri, visto anche il forte vento di quel giorno.







