Per la prima volta nella storia americana un ex direttore dell'Fbi non solo è stato incriminato, due volte, ma potrebbe essere messo dietro le sbarre con l'accusa di aver minacciato di morte il presidente degli Stati Uniti.

James Comey, nominato da Barack Obama e confermato dal tycoon durante il suo primo mandato, è stato accusato per un post sul Instagram di un anno fa in cui si vedeva una serie di conchiglie a formare i numeri "86 47", accompagnata dal commento "una curiosa formazione di conchiglie durante la mia passeggiata in spiaggia".

Nel gergo della ristorazione, il numero "86" indica l'atto di eliminare o rimuovere definitivamente una voce dal menu, mentre il "47" farebbe riferimento, secondo le accuse, al 47° presidente Usa, Trump.

Il post, poi cancellato da Comey con la giustificazione di "non essersi reso conto che alcune persone associano quei numeri alla violenza" e di essere "contrario alla violenza di qualsiasi tipo", fu subito interpretato dai repubblicani come una minaccia contro The Donald.

L'allora segretario del Dipartimento per la sicurezza interna, Kristi Noem, annunciò che l'ex capo dell'Fbi sarebbe stato oggetto di un'indagine per quello che lei definì un incitamento "all'assassinio" del tycoon. La direttrice dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, disse che avrebbe dovuto essere "messo dietro le sbarre per questo fatto" e di essere "molto preoccupata" per la vita di Trump.