Era di maggio, anzi lo è: il carnevale a Roma è adesso anziché a febbraio come consuetudine. Domenica prossima (3 maggio) la capitale si riempie di colori, suoni e ritmi dal “sabor” sudamericano in occasione del “Carnaval Latinoamericano” in Italia, giunto alla sua XIV edizione, e che vede la partecipazione questo anno anche del Messico, accanto alle delegazioni sempre presenti di Brasile, Chile, Perù, Colombia, Bolivia, Ecuador, El Salvador, proponendo un viaggio e una “fiesta” di allegria e cultura per le strade di Roma. L’appuntamento aperto a tutti è per domenica prossima alle 9 di mattina vicino al magnifico Roseto Comunale all’Aventino (aperto alle visite in questo periodo di massima fioritura e che da solo merita la sosta) fra piazzale Ugo la Malfa e via del Circo Massino, per una sfilata in maschere, costumi e balli tradizionali dei vari paesi coinvolti lungo viale Aventino, e finalmente arrivare a piazzale Albania, dove le singole delegazioni delle diverse rappresentanze latinoamericane in Italia si esibiscono davanti alla giuria aprendo finestre gioiose e affascinanti di cultura “latina d’oltreoceano” all’ombra del Colosseo.

L’evento è organizzato dalla Redcla, la Rete delle comunità latinoamericane a Roma, che da anni promuove l’iniziativa diventata un evento di primavera capitolino da non perdere. Quest’anno il Carnaval ha ottenuto anche il patrocinio, tra gli altri, della Città Metropolitana di Roma Capitale, Cna, Stati Generali delle Donne, dell’Istituto Cervantes e dei consolati di Ecuador, Perú e Colombia. Le tradizioni dei Paesi dell’America Latina, dunque, animano per una mattinata il centro grazie a queste comunità che hanno il carnevale nel sangue e nella storia da secoli e che da sempre scendono in strada per ballare, cantare, fare pacifica baldoria secondo le tradizioni locali. E domenica lo faranno a casa nostra. Novità di questa edizione la presenza del Messico i cui carnevali (ogni area ha il suo secondo la cultura locale) sono una delle celebrazioni più vivaci e amate del Paese, che combinano tradizione e spirito comunitario.