Il colosso cinese Chery prevede che nel 2026 tre auto su quattro vendute dal gruppo saranno a propulsione alternativa: ibride (Hev), plug-in hybrid (Phev) o completamente elettriche (Ev). La causa principale è l’impennata dei prezzi del petrolio scatenata dalla crisi in Medio Oriente, che sta spingendo la domanda globale verso i veicoli elettrificati.
L’annuncio
Lo ha annunciato il presidente di Chery International, Guibuing Zhang, durante il Chery Global Summit, l’evento annuale più importante del gruppo automobilistico, che si è tenuto a Wuhu e ha riunito oltre 3.000 partecipanti tra giornalisti, concessionari e dipendenti dell’azienda.
La strategia
«La crisi in Medio Oriente sta supportando la nostra strategia di crescita e rappresenta un’opportunità», ha dichiarato Zhang. «Ogni mercato si comporterà in modo diverso, ma la tendenza è la stessa per tutti». Per il gruppo cinese, l’aumento del costo dell’energia non è solo un problema, ma un acceleratore della transizione già in corso. Chery sta investendo pesantemente nella tecnologia delle batterie, sia a stato liquido sia a stato solido, per individuare la soluzione più efficiente dal punto di vista energetico.






