(di Luciano Fioramonti) Da Bombay ai palcoscenici più prestigiosi della scena mondiale, con orchestre mitiche e le grandi star della lirica.

Più di mezzo secolo speso a portare musica e gioia nel mondo, conquistando la fama dovuta ai giganti del podio e affiancando al successo l'impegno per far crescere nuove generazioni di appassionati, soprattutto in grandi realtà come la sua India, e le prese di posizione politiche senza mezzi termini.

L'ultima, nel gennaio scorso, quando in un'intervista tv a India Today ha annunciato di aver cancellato tutti gli impegni del 2026 con la Filarmonica di Israele per protesta contro la politica di Netanyahu sulla questione palestinese augurandosi che il premier esca sconfitto dalle prossime elezioni. Zubin Mehta, 90 anni da protagonista indiscusso del mondo della classica, ha lasciato la sua impronta inconfondibile documentata da incisioni storiche e da successi popolari straordinari, come l'exploit con i Tre Tenori a Roma nel formidabile concerto del luglio 1990 alle Terme di Caracalla con Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Il maestro indiano festeggerà il suo compleanno speciale a dirigendo la Nona di Beethoven al Maggio Musicale Fiorentino.