(di Laura Valentini) E' Marinella Senatore l'"Artista alla Gnamc" per il 2026, prima donna a essere indicata come protagonista dell'arte contemporanea italiana nell'ambito dell'iniziativa promossa dalla direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Renata Cristina Mazzantini.

Dopo Emilio Isgro' e Mario Ceroli sarà l'artista multidisciplinare, nata a Cava de' Tirreni ma proiettatata su un palcoscenico globale quale una delle voci più autorevoli dell'arte partecipativa, a essere 'Artista dell'anno' programma ispirato alla prassi di visiting artist di grandi istituzioni internazionali e messo in atto dal museo con la formula "un anno, un artista, una sala".

"Per realizzare la mostra , che sarà arricchita da laboratori e incontri aperti al pubblico, ma che potrà ospitare anche interventi successivi dell'artista in una sorta di workshop progressivo, Senatore- afferma Mazzantini - ha realizzato opere che rimarranno nella collezione del museo e di questo la ringrazio visto che regalare opere al museo equivale a regalarle ai cittadini" così come è un dono il neon luminoso 'Remember The First Time You Saw Your Name' (2020) che idealmente accoglie i visitatori prima della sala dell'Artista dell'anno. Qui il nucleo centrale sono i quattro arazzi monumentali inediti, 'The Theatre of Commons', realizzati materialmente dalla Chanakya School of Craft di Mumbai.