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Anche per la Bce per ora si prospetta calma piatta
Giovedì, quando Jerome Powell si alzerà dal tavolo della Board Room di Constitution Avenue per l'ultima conferenza stampa del suo mandato, non si starà chiudendo solo un ciclo di politica monetaria, ma uno dei capitoli più turbolenti della finanza statunitense che si siano viti negli ultimi vent'anni. Insomma, la riunione della Federal Reserve che si aprirà domani, non è una riunione come le altre. Powell si prepara a salutare una banca centrale profondamente diversa da quella che aveva ereditato nel 2018: più reattiva, più esposta alle tensioni geopolitiche, ma anche più sottoposta alle pressioni della Casa Bianca. Mentre sullo sfondo Kevin Warsh è pronto ad assumere la carica di presidente a partire da metà maggio e senza certezze sul futuro del mandato di Powell come membro del Consiglio, che dovrebbe durare fino a gennaio 2028, sembra esserci solo una certezza: ad aprile i tassi rimarranno fermi nella fascia di riferimento del 3,5% -3,75%.







