Sviluppatore indipendente di videogiochi per esperienza, attentatore per scelta. Cole Tomas Allen, 31enne californiano, è diventato noto a livello mondiale come presunto aspirante killer di Donald Trump. Prima ancora però si definiva «Ingegnere meccanico e informatico per formazione, insegnante per vocazione» e, appunto, sviluppatore di videogiochi. Il più recente si chiama Bohrdom, ispirato al notissimo fisico danese Niels Bohr, e lo stesso Allen lo definiva così: «Pensalo come un ibrido tra un bullet hell e un gioco di corse, con l'aggiunta di flipper semoventi. Se ami la chimica o la fisica, probabilmente ti piacerà. Se odi la chimica o la fisica… probabilmente ti piacerà lo stesso». Ha due modalità di base: puoi essere elettrone o nucleo. In un caso il gioco consiste nel totalizzare il punteggio più alto possibile e/o riuscire a uscire dall'atomo corrente. Quando, invece, si sceglie il ruolo del nucleo la sfida è incentrata sull'impedire agli elettroni di uscire dall'atomo corrente.

Non ha avuto un grande successo a livello di pubblico per il momento: ha ricevuto recensioni positive solo dal 51 per cento degli utenti che lo hanno provato. Sembra paradossale se si pensa che sul suo profilo LinkedIn sono più i commenti positivi, o comunque di sostegno, ad Allen rispetto a quelli di condanna per il gesto contro Trump e la sua amministrazione. Nel mezzo di alcuni Maga che lo insultano, in tanti esprimono infatti vicinanza o comprensione per Allen, sottolineando al massimo l'inutilità del gesto.