RONCADE (TREVISO) - Dovranno versare oltre 692mila euro alla Petroven Srl. La Cassazione ha confermato la somma che Natalino De Vidi, 65enne di Biancade, ex presidente degli autotrasportatori di Treviso, e Marco Bergamo, 60enne di Campalto (Venezia), sono chiamati a corrispondere come risarcimento per la vicenda dei furti di gasolio nel deposito della società di Porto Marghera, controllata del gruppo Eni.

Tutto era partito da un’indagine della guardia di finanza. Il 13 marzo 2012 era stata fermata e sequestrata un’autobotte senza documenti fiscali e commerciali. E di seguito era emerso che tra il 2011 e il 2012 lo stesso De Vidi e Bergamo, all’epoca dipendente della Petroven, avevano sottratto ingenti quantità di gasolio dal deposito.

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La società aveva portato in giudizio De Vidi in tribunale di Treviso chiedendo oltre 1,8 milioni: 832mila euro per il valore del prodotto sottratto, accise, interessi e indennità, più 1 milione per danni morali e d’immagine. Il 65enne ha sottolineato che i 37 episodi nel capo di imputazione del rinvio a giudizio erano riferiti a 18 persone diverse. E che di conseguenza non potevano essere attribuiti tutti a lui. Alla fine, nel 2018, il tribunale di Treviso aveva condannato De Vidi a pagare un totale di 692.752 euro. Sentenza confermata in appello.