A Genova il Capodanno è già passato, ma il conto - politico e amministrativo - arriva adesso. Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha infatti messo nero su bianco quello che molti sospettavano: la gara per l’organizzazione del concerto del 31 dicembre 2025, quello con i Pinguini Tattici Nucleari in piazza della Vittoria, è stata gestita male. Non solo: è stata gestita in modo illegittimo. Il Tar ha accolto il ricorso della Duemila Grandi Eventi, la società inizialmente arrivata prima e poi estromessa con una motivazione che i giudici hanno definito, nei fatti, fuori dalle regole. Risultato: annullata l’esclusione, annullata l’aggiudicazione alla concorrente Rst Events. Una bocciatura in piena regola per il Comune sotto la guida di Silvia Salis.
Una vicenda che riaccende i dibattito politico. Se per Ilaria Cavo e Lorenzo Pellerano (Noi Moderati Orgoglio Genova) «il Tar smentisce e demolisce la spettacolarizzazione Salis», per Fratelli d’Italia «cade il mito della giunta Salis, quello della trasparenza e della perfezione». Il punto centrale di quanto accaduto sembra essenzialmente tecnico, ma le conseguenze sono politiche. L’amministrazione aveva escluso la società vincitrice provvisoria perché non aveva presentato contratti già firmati con gli artisti. Peccato che il disciplinare di gara prevedesse quella documentazione solo dopo l’aggiudicazione, non prima. Tradotto: il Comune ha cambiato le regole in corsa.







