La comunità italiana in Messico ha celebrato l'81esimo anniversario della Liberazione all'Istituto Italiano di Cultura, in un incontro dedicato alla memoria e ai valori democratici.
Paolo Pagliai, direttore dell'Alta Scuola per la Costruzione della Pace, ha aperto la cerimonia sottolineando che "festa è la parola giusta, non sminuisce il senso dell'evento, anzi lo innalza, perché se c'è una cosa che dobbiamo festeggiare tutti è la nostra libertà".
L'Ambasciatore d'Italia, Alessandro Modiano, ha ribadito la centralità della ricorrenza: "Il 25 aprile del 1945 è una data fondativa.
Da lì siamo partiti". Il diplomatico ha rivolto un pensiero riconoscente ai combattenti della Resistenza, precisando la responsabilità del presente: "Dobbiamo essere sempre consapevoli dell'enorme privilegio che abbiamo grazie a loro e delle difficoltà sempre più grandi che incontreremo se non difendiamo i principi che ci hanno trasmesso".
L'addetta culturale Ilaria Giacomi ha ricordato che "la memoria non è una cosa data per scontata", esortando a passare il testimone ai giovani. Ha concluso il presidente del Comites, Giovanni Buzzurro, rendendo omaggio al sacrificio dei partigiani: "Non hanno scelto di fare ciò che hanno fatto per gusto", ma spinti da un profondo dovere verso la democrazia.











