In un'aula del tribunale federale di Oakland, in California, si apre uno dei processi più attesi dal mondo della tecnologia. A confronto ci sono Elon Musk e Sam Altman, co-fondatori di OpenAI, l’azienda che ha trasformato l’intelligenza artificiale in un fenomeno di massa.
Da una parte c’è l’uomo più ricco del mondo, CEO di Tesla e SpaceX. Dall’altra il “papà” di ChatGpt e volto simbolo dell’intelligenza artificiale generativa, capace di esprimersi come un essere umano. Tra di loro, undici anni di alleanze, rotture e accuse reciproche, e una causa civile che potrebbe ridisegnare gli equilibri di un'industria oggi valutata centinaia di miliardi di dollari.
Il procedimento ha inizio il 27 aprile davanti alla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers, della Corte distrettuale per il Distretto Nord della California. Sono previste circa quattro settimane di udienze, con una giuria di nove persone e una conclusione attesa per maggio prossimo.
La causa
La causa ha preso forma nel 2024, quando Elon Musk ha avviato un’azione legale contro OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman.















