Caro direttore, sui media locali è apparsa la notizia che un commerciante di Castelfranco Veneto (cinese e recidivo) ha subito un sequestro di cosmetici e bigiotteria non conformi ai requisiti riguardanti la salute dei clienti / consumatori. Mi sa dire che ne facciamo noi di questa informazione, se non sappiamo chi è il mercante disonesto? Ci venisse detto il nome, eviteremmo di andare a comprare merce dannosa e illegale da uno che ha il vizietto di propinare porcheria ai suoi clienti. Privacy? Mah a me sembra dabbenaggine collettiva. E poi, Privacy? Se si sa anche quante volte andiamo al supermercato. Leggerei volentieri un suo illuminato parere.
Flavio Bisson Castelfranco Veneto (TV)
Caro lettore, non è una semplice questione di privacy. Innanzitutto, quando le forze dell'ordine effettuano sequestri o eseguono altre operazioni ne viene, in genere, data notizia agli organi di informazione. Ma ciò avviene nei tempi e nelle modalità che gli organi inquirenti ritengono opportuni anche ai fini dello sviluppo delle indagini. Rivelare particolari o anche le identità delle persone coinvolte di un'inchiesta potrebbe, in qualche caso, rivelarsi controproducente o pregiudicare altri interventi, altri sequestri, altri arresti. Talvolta nella scelta di non divulgare alcuni dati e informazioni intervengono anche altri tipi di valutazioni che, come capirà, non siamo in grado di conoscere né di sindacare.






