MANIAGO - Un’ondata di vandalismi ha recentemente colpito il Museo delle coltellerie: scritte sui muri, vetrine imbrattate e atteggiamenti provocatori che hanno disturbato anche i passanti. L’intervento dell’amministrazione comunale e della polizia locale è stato rapido e deciso: già tre giorni dopo i fatti, nonostante il periodo pasquale, erano stati individuati i responsabili.
Determinante il lavoro svolto dal comandante, Luigino Cancian, che ha attivato verifiche su numerosi elementi, sfruttando i sistemi di videosorveglianza, la cui rete capillare copre gran parte del territorio. «L’azione si è distinta per solerzia ed efficacia - le parole del vice sindaco con delega alla Sicurezza, Leonardo Esposito -, confermando una vera e propria metamorfosi del Corpo, oggi sempre più orientato a operare come forza dell’ordine, grazie anche a strumenti come metal detector e corsi di formazione mirati». «Sono stati identificati 18 minorenni, di età compresa fra i 13 e i 17 anni, provenienti anche da comuni limitrofi», ha fatto sapere lo stesso Cancian, illustrando i risultati dell'indagine.
«In prevalenza si tratta di ragazzi, ma c'erano anche delle ragazze. Si tratta di cittadini italiani di seconda generazione e di stranieri provenienti da vari Paesi. Già in precedenza alcuni di loro erano stati monitorati per i loro comportamenti “sopra le righe”, seppure non fossero mai sfociati nelle esagerazioni odierne».







