Un primo milione di sterline scoperto mentre aspettava che il colore di una cliente facesse effetto, e un secondo milione arrivato cinque anni dopo, alle 6:30 del mattino, poco prima di iniziare il turno come autista addetto alle consegne. E sempre con gli stessi numeri. Le probabilità di centrare il colpo grosso alla lotteria per due volte nell’arco di una vita sono stimate in una su mille miliardi. È una storia che sfida le leggi della statistica quella raccontata in prima persona al Guardian da Richard Davies, ex parrucchiere di Talgarth, nel Galles centrale. Rinunciando a qualsiasi enfasi, Davies ha ripercorso le tappe della sua doppia, incredibile fortuna, rivelando un dettaglio costante: la ferma volontà di rimanere ancorato alla realtà e ai propri doveri quotidiani.

Il primo milione tra i bigodini: “Il timer suonava, dovevo andare”

Il rapporto di Richard con la fortuna si basava su un’incrollabile fiducia personale e su una combinazione numerica ben precisa: “Gioco da quando avevo 18 anni. Ho sempre avuto la sensazione che un giorno avrei vinto alla grande“, ha raccontato al quotidiano britannico. Gioca una combinazione di numeri ricavata interamente dai dati dei suoi affetti più cari, utilizzando le date di nascita e persino il peso dei figli: “Quando sono nati i miei figli, ho iniziato a usare numeri fissi basati sui loro compleanni e sul loro peso alla nascita“. Il primo colpo di scena avviene nel giugno del 2018. Mentre si trova nel suo salone, approfitta del tempo di posa di una tinta per controllare il biglietto nel negozio accanto. “Il negozio era pieno”, ricorda. “È una piccola città, e come parrucchiere conoscevo tutti nella fila. La donna alla cassa ha scansionato il mio biglietto e mi ha detto: ‘Devo restituirtelo. Non posso pagarlo'”. Al tentativo dell’impiegato delle poste di coprire la vincita fino a 50.000 sterline, la cassiera ha replicato secca: “No, è più di così”.