Per anni l’aveva ammirata da lontano, guardandola in televisione o sulle copertine delle riviste, in attesa che i tempi fossero maturi per farsi avanti. Quel lungo desiderio silenzioso si è trasformato in realtà nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, quando Filippo Maria Bruni ha visto Nathalie Caldonazzo camminare verso di lui lungo la navata della Basilica di San Nicola a Bari. La showgirl ed ex compagna di Massimo Troisi, a quasi cinquantasette anni, ha celebrato il suo matrimonio pugliese con il cinquantaquattrenne direttore dell’Accademia Cittadella Nicolaiana, chiudendo un cerchio sentimentale che ha i contorni della predestinazione.

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L’attesa dello sposo e la cena “galeotta”

Bruni, uomo di profonda cultura e rigorosamente estraneo al circo mediatico e ai social (con alle spalle un precedente matrimonio di sette anni e una figlia con cui oggi non ha più contatti), nutriva da tempo un forte interesse per lei. Come ha rivelato la stessa sposa nei mesi scorsi, il neo-marito ha saputo attendere pazientemente il momento perfetto per entrare nella sua vita: “Mi pensava, mi vedeva in tv, sulle riviste, sui social, ma non era mai il momento giusto. Perché era un’altra persona e così ha aspettato di essere pronto“. L’incontro decisivo è avvenuto circa due anni fa grazie all’insistenza di Patrizia, sorella della Caldonazzo, che ha vestito i panni di Cupido organizzando una cena. Un appuntamento a cui la showgirl aveva inizialmente acconsentito solo per fermare le pressioni familiari, salvo poi ricredersi immediatamente una volta trovatasi faccia a faccia con Bruni: “Quando l’ho visto mi è sembrato un principe spodestato, stanco ma bello, vero, interessante”, ha confessato.