L’It-Wallet, il portafoglio digitale degli italiani, partirà con una sperimentazione, ma non prima di qualche mese. A definirne le regole è un Dpcm (decreto del presidente del consiglio) con una serie di linee guida allegate.
I documenti che avremo sullo smartphone
Il decreto, su proposta del sottosegretario all’Innovazione tecnologica di concerto con il ministro dell’Economia e il ministro per la Pubblica amministrazione, riassume gli «attestati elettronici di attributi» che, attraverso l’app IO, dovranno essere messi a disposizione degli utenti che ne faranno richiesta: la patente di guida, che potrà essere presentata anche ai fini di riconoscimento dell’utente nel territorio italiano; l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee); il titolo di studio conseguito e l’iscrizione scolastica; la laurea e l’iscrizione all’istituzione di formazione superiore; la residenza e l’iscrizione alle liste elettorali, la tessera sanitaria-Tessera europea di assicurazione di malattia; la Carta europea della disabilità; le deleghe digitali esercitabili sulla base della Piattaforma di gestione deleghe.
Iter tortuoso
L’iter per arrivare alla partenza a regime del sistema It-Wallet, ma anche solo per avviare la sperimentazione, è comunque estremamente tortuoso. Un successivo decreto, a cura del Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale, dovrà definire le specifiche tecniche che i fornitori di attestati elettronici dovranno rispettare per partecipare alla sperimentazione.






