Il grido d'allarme sui penitenziari italiani Un tema su cui Alemanno ha più volte acceso i riflettori durante i mesi di reclusione nell'istituto di pena della Capitale. A maggio dello scorso anno aveva scritto una lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio, assieme a Fabio Faldo, per sollecitarlo sull'emergenza, "sempre più drammatica", che si vive nei penitenziari italiani. Un "grido d'allarme" che arrivava proprio nelle ore in cui si contavano altri due morti dietro le sbarre. Nella missiva si elencavano le criticità, a cominciare dal "sovraffollamento che mina il principio rieducativo della pena sancito dall'articolo 27 della Costituzione". È tempo, sostenevano, di "riforme urgenti, per sgravare magistratura di sorveglianza e strutture esterne, oggi al collasso".
Alemanno uscirà in anticipo dal carcere: "Condizioni degradanti"
Fuori il 24 giugno: l'ex sindaco "paladino" in cella delle denunce su criticità.









