Rischia il processo Gianluca Budano, attuale direttore di Arpal Puglia, l’agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, accusato di frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico e omissione di atti di ufficio nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Brindisi. L’indagine è su un appalto per l’assistenza agli studenti disabili fino al terzo anno, di competenza dell’ambito territoriale di Brindisi 3, retto, al tempo dell’apertura dell’inchiesta, dallo stesso Budano.
La pubblico ministero, Sofia Putignani, ha chiesto il rinvio a giudizio per Budano (difeso dagli avvocati Fabio Paternello e Dario Budano) e per un 62enne di Adelfia, presidente e legale rappresentante della cooperativa che gestiva il servizio (difeso dall’avvocato Michele Laforgia). Per l’accusa, i due non avrebbero assicurato la perfetta esecuzione del servizio, impiegando personale educativo non in possesso delle specializzazioni richieste e così violando le norme del capitolato in fatto di assunzioni. Di più: la procura contesta una serie di omissioni sul controllo e il regolare svolgimento dell’attività della ditta aggiudicataria dell’appalto, ma anche sugli atti necessari all’esercizio – i verbali delle attività, le prestazioni richieste dal contratto e altri adempimenti previsti dal capitolato. Il servizio erogato, in buona sostanza, non sarebbe stato conforme ai parametri richiesti.







