Per Volvo, la sicurezza non è un semplice accessorio o un obiettivo di marketing, ma un pilastro fondante della propria identità sin dal 1928 anno di creazione di Volvo Trucks.

Una visione di Zero Accident, cioè di eliminazione dei pericoli e delle conseguenze degli incidenti stradali, che per costruttore svedese non si limita da sempre alla protezione di chi siede al volante di un mezzo pesante, ma abbraccia una responsabilità sociale più ampia: la salvaguardia degli utenti vulnerabili della strada, come ciclisti e pedoni.

È in questo ampio e importante contesto che si inserisce il programma globale See and Be Seen (Vedere ed essere visti) che Volvo Trucks ha lanciato come iniziativa educativa destinatale a portare la cultura della sicurezza direttamente nelle scuole. E in particolare - come è stato ribadito con le attività che hanno coinvolto nella sede italiana di Volvo Trucks a Zingonia in provincia di Bergamo oltre 100 alunni della scuola secondaria di primo grado Beltrami (Milano) - per creare consapevolezza dei rischi legati alle interazioni tra veicoli pesanti e persone.

Spesso, pedoni e ciclisti non sono pienamente consci dei limiti di visibilità di chi siede al posto guida di un grosso camion in particolare per quanto riguarda i cosiddetti 'angoli ciechi' laterali e la stessa presenza delle persone in basso davanti o di lato alla cabina, dove può arrivare solo lo sguardo delle telecamere (se presenti).