Ieri sera a Teheran sono state udite delle esplosioni, l’Iran ha attivato le difese aeree. La portaerei americana Uss George H.W. Bush è arrivata in Medio Oriente. Il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo una tv israeliana si sarebbe dimesso dal ruolo di capo negoziatore, ma dall’Iran giungono smentite. La situazione rischia di precipitare nonostante il fragile cessate il fuoco prorogato dalla Casa Bianca. E il petrolio a New York ieri sera ha segnato +3%. «Qualunque cosa io faccia, funziona bene» dice il presidente degli Usa, Donald Trump, alla Bbc, dopo avere ordinato alla Marina di sparare, uccidendone gli equipaggi, a qualsiasi imbarcazione iraniana che posa mine nello Stretto di Hormuz. «Israele è pronto a riprendere la guerra, attendiamo la luce verde dagli Usa per riportare l’Iran all’età della pietra», annuncia il ministro della Difesa di Israele, Israel Katz. «Non verranno diffuse nuove immagini o materiale che ritragga la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, affinché i nemici non possano danneggiarlo attraverso scienze occulte», spiega, serio, il parlamentare iraniano Salar Velayatmadar, membro della Commissione per la Sicurezza nazionale. Queste sono alcune delle dichiarazioni che rimbalzano da Usa, Iran e Israele mentre il mondo è con il fiato sospeso per quella che secondo il direttore dell’International Energy Agency (Aie) Fatih Birol è «la più grande minaccia alla sicurezza energetica della storia» a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz e perché, secondo Alexander De Croo, responsabile dello sviluppo delle Nazioni Unite, «oltre 30 milioni di persone saranno spinte nuovamente nella povertà dagli impatti della guerra».
La portaerei Bush arriva in Medio Oriente, Trump minaccia l'Iran (e Teheran attiva i sistemi di difesa aerea): rischio escalation
Ieri sera a Teheran sono state udite delle esplosioni, l’Iran ha attivato le difese aeree. La portaerei americana Uss George H.W. Bush è arrivata in Medio Oriente. Il...








