Jovanotti, Chico Buarque, Omar Sosa, Paolo Fresu, Jaques e Paula Morelenbaum: sono soltanto alcuni dei tanti ospiti con cui Bungaro ha realizzato l’album “Fuoco sacro”, che presenta mercoledì 29 aprile al Polo Culturale Le Rosine di via Plana 8/c. Il cantautore brindisino, forte di quattro partecipazioni in gara al Festival di Sanremo, incontra il pubblico e si sottopone al rito della firma delle copie alle 21, l’ingresso è a offerta libera. Dentro le undici tracce dell’ellepì scorre il mondo, si materializza un caleidoscopio geografico ed emotivo senza passaporto che spazia dal Salento de “La luntananza”, firmata con Lorenzo Cherubini, alla Cuba di “Honolulu”, dal Brasile soffice di “Tempo presente” a quello meticcio di “Nu Fil’ e voce”. Fino all’impegno civile, esplicito in “23 maggio”, giorno sì del compleanno dell’artista, ma anche ricorrenza della strage in cui morì il giudice Falcone: la canzone è dedicata alla memoria del suo caposcorta, Antonio Montinaro.

Per il resto, Torino vale sempre la piacevole sensazione del ritorno a casa: Antonio “Bungaro” Calò ha trascorso a Carmagnola, dove i suoi genitori gestivano un ristorante, dodici anni della propria vita, tra infanzia e adolescenza, e si è diplomato in ragioneria sotto la Mole, all’Istituto Sommeiller. P. FER.