Si chiama Juke, come una vecchia canzone degli anni Settanta che nessuno ricorda più, e ha l’aria di chi ha deciso di stupire il mondo senza però disturbare troppo.
Lunga quattro metri e ventuno, larga uno e ottanta, alta uno e sessanta: misure che descrivono una crossover compatta, figlia legittima dell’alleanza Renault-Nissan, cugina stretta della Clio e della Captur. Cinque posti, bagagliaio che va da trecentocinquantaquattro a milleduecentocinque litri (a seconda che si pieghino o no i sedili posteriori), garanzia triennale o centomila chilometri.
Personalità
Roba seria, da famiglia che ha smesso di sognare fuoristrada veri e si accontenta di un compromesso ben confezionato. Il suo pregio più evidente è l’immodestia estetica.
Video - La Nissan Juke diventa tutta elettrica






