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giovedì 23 aprile 2026

(askanews) ROMA - «Vorrei anticipare a quest'aula che insieme ad alcuni Partner europei, stiamo valutando positivamente l'ipotesi di restrizioni alle importazioni dei beni prodotti nei Territori occupati della Cisgiordania, una misura che colpirebbe le fonti di finanziamento delle reti dei coloni estremisti». Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time al Senato, a un'interrogazione del M5s sull'effettiva postura del Governo italiano nei confronti dei vincoli che legano l'Italia al Governo israeliano, alla luce della contrarietà espressa da Roma alla sospensione dell'accordo Ue-Israele.

«La linea del Governo nei confronti di Israele è molto chiara: manteniamo un dialogo franco e diretto, senza mai rinunciare a esprimere le nostre posizioni e, quando necessario, il nostro dissenso» ha spiegato Tajani. «Lo abbiamo fatto su Gaza - ha sottolineato - una ferita aperta, una tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti noi e sulla Cisgiordania abbiamo una posizione molto chiara: ogni ipotesi di annessione è inaccettabile, perché mina la prospettiva della soluzione a due Stati che convivono in pace e sicurezza».