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23 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:31
Una ragazza piange disperata. Un groviglio di mani si aggrappa alla felpa di un uomo, l’ultimo tentativo disperato di non farselo portare via. È il soggetto della foto vincitrice del World Press Photo, il prestigioso concorso di fotogiornalismo e fotografia documentaria. Lo scatto dell’anno per il 2026 si chiama “Separati dall’Ice“, di Carol Guzy, e mostra le figlie di un uomo ecuadoriano che viene deportato dagli agenti federali per il controllo dell’immigrazione. La foto è una denuncia nei confronti della brutalità dell’agenzia sostenuta e finanziata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La fotografa americana, 70 anni e 4 volte vincitrice del Pulitzer, ha realizzato lo scatto per il quotidiano Miami Herald all’interno del più ampio reportage “ICE Arrests at New York Court”. Lo foto infatti è stata realizzata mentre l’ecuadoriano, un uomo di nome Luis, veniva arrestato in un corridoio del tribunale per l’immigrazione di New York. È uno dei pochi edifici federali a cui è stato consentito l’accesso ai fotografi. “In una democrazia, la presenza della macchina fotografica in quel corridoio diventa un atto di testimonianza: racconta una politica che ha trasformato i tribunali in luoghi di vite distrutte“, ha detto Joumana El Zein Khoury, direttrice esecutiva di World Press Photo.









