Il Papa ribadisce che occorre promuovere "una cultura della pace" perché la risposta non può essere "entrare con la violenza, con la guerra, attaccando.

Quello che abbiamo visto: tanti innocenti sono morti".

Poi ha citato la lettera che ha ricevuto dalle famiglie iraniane che hanno visto morire i loro bambini il primo giorno dell'attacco.

Non è una questione "se si cambia o non si cambia un regime", ha risposto in riferimento all'Iran, perché "è molto importante che gli innocenti siano protetti".

"Come pastore - ha ribadito nella conferenza stampa in volo - non posso essere a favore della guerra".