La figura del mantovano Giuseppe Acerbi (1773-1846), illuminista, geografo, esploratore, diplomatico e compositore, primo italiano a raggiungere Capo Nord via terra nel 1799, è stata al centro ieri sera a Helsinki del concerto-conferenza "Echi oltre i confini", promosso dall'Istituto Italiano di Cultura nell'ambito della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM).
Il resoconto di viaggio di Acerbi, pubblicato a Londra nel 1802 e tradotto già nei primissimi anni in tedesco, francese e olandese, fu tra le prime testimonianze europee sul Grande Nord e costituisce il fondamento dell'esplorazione scientifica ed etnografica dei territori finlandesi e lapponi.
L'evento ha offerto una rilettura dell'eredità scientifica di Acerbi anche attraverso l'impatto culturale dello stesso sotto il profilo della ricerca storico-linguistica e dal punto di vista musicale, con l'esecuzione di un quartetto per clarinetto composto dallo stesso Acerbi durante un soggiorno a Oulu, ultimo insediamento abitato dell'epoca al limitare del Circolo Polare Artico.
Figura di autentico intellettuale europeo, Acerbi era in dialogo con altri importanti illuministi e artisti dell'epoca come Bernhard Henrik Crusell, il più noto compositore finlandese prima di Jean Sibelius.






