Un aereo di linea che accende i motori, ottiene l’autorizzazione al decollo e percorre migliaia di chilometri per arrivare a destinazione completamente vuoto, con tutti i 200 passeggeri previsti rimasti a terra. Non è la sceneggiatura di un thriller ad alta quota, ma l’incredibile, e per certi versi surreale, disavventura logistica occorsa a un volo Ryanair. L’episodio, che rappresenta un caso quasi unico nelle statistiche della moderna aviazione civile commerciale, risale allo scorso 14 aprile, ma i contorni della vicenda sono emersi pubblicamente solo nelle scorse ore, innescati dalla rabbia dei diretti interessati.
Il decollo da Vatry e l’arrivo tutto vuoto
Tutto ha avuto inizio all’aeroporto di Vatry, situato nella regione della Marna, in Francia. Il volo della compagnia low cost irlandese era regolarmente programmato con destinazione Marrakech, in Marocco. Ad attendere l’imbarco al gate c’erano 200 passeggeri regolarmente muniti di biglietto. Tuttavia, le procedure non sono mai iniziate. Quando il velivolo è atterrato sulla pista dello scalo marocchino, le operazioni di sbarco si sono concluse in una manciata di secondi: a bordo c’era solo l’equipaggio. Se per l’aeroporto di Marrakech si è trattato di un inedito assoluto, un “volo fantasma” di queste proporzioni è considerato un evento rarissimo in qualsiasi scalo del mondo.








