Facciamo finta che questa non sia l’edizione di oggi de Il Tempo ma il nuovo numero de «La settimana enigmistica». E dunque, amici lettori, proviamo insieme a rispondere a un quesito: non sarà difficile come risolvere il temibile rebus stereoscopico o come affrontare l’insidioso cruciverbone di Bartezzaghi, ma si tratta pur sempre di una prova ostica. Mettiamola così: è sufficiente che un qualunque pisquano di destra, che un tonto a caso dei tre partiti di governo sia sospettato di un furto di galline a Cantù o a Battipaglia, e immediatamente scatta lo scandalo (anzi: lo Scandalo) a reti e testate unificate. Parte il martellamento dei talk-show, la raffica dei tg, il rimbalzo sui social: e in quel gioco di specchi il governo è regolarmente preso in mezzo, messo e poi tenuto sotto assedio, con qualche opinionista (poco furbo pure lui) che si fa convocare in tv per agguati «tre contro uno». Risultato? Il presunto furto di galline diventa il fatto della settimana, tutti ne vengono a conoscenza, e qualunque protagonista o figurante di centrodestra deve passare metà del suo tempo a giustificarsi per il solo fatto di continuare a respirare.