Il Quirinale ha ospitato un incontro simbolico e concreto al tempo stesso. In occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme a una delegazione dei presidenti degli Enti pubblici di ricerca.
L'appuntamento non è stato soltanto celebrativo. Bernini ne ha approfittato per illustrare al Capo dello Stato il pacchetto di misure con cui il Ministero intende ridisegnare il sistema italiano della ricerca: nuovi bandi, risorse stabili, e un piano straordinario per stabilizzare i talenti scientifici formati negli anni del PNRR.
«Desidero ringraziare il Presidente Mattarella per l'attenzione costante che ha sempre dedicato alla ricerca», ha dichiarato la ministra. «Quella di oggi è una celebrazione che acquista ancora più valore perché sostenuta da scelte concrete. Passo dopo passo, stiamo delineando una direzione chiara: una direzione in cui la ricerca torna al centro delle politiche pubbliche e si afferma come leva strategica per lo sviluppo del Paese».
Il cuore operativo dell'incontro è stato il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028, che introduce per la prima volta un modello strutturato con tempi certi per la pubblicazione dei bandi, un fondo unico e risorse stabili. L'obiettivo dichiarato è superare la frammentazione che ha caratterizzato il sistema fino ad oggi.








