Il futuro dei territori, e dell’industria che li arricchisce, passa per infrastrutture efficienti e per un sistema logistico moderno, tanto più in un momento delicato e di rallentamento economico come quello attuale. Gli industriali toscani lo hanno ripetuto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, arrivato a Prato, nella sede di Confindustria Toscana nord, per partecipare a un convegno dedicato proprio a questi temi. «Gli interventi programmati ma non fatti diventano un’emergenza non più rinviabile – ha sottolineato Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana nord, pensando all’alluvione che nel novembre 2023 distrusse fabbriche e capannoni – e noi crediamo di meritare una politica che decide e che fa».

L’elenco delle infrastrutture da realizzare in Toscana è lungo, a partire dalla nuova pista dell’aeroporto di Firenze e dalla Darsena Europa per ampliare il porto di Livorno, fino al completamento del Corridoio Tirrenico Livorno-Civitavecchia e della stazione fiorentina dell’Alta velocità ferroviaria, che Salvini ha visitato in mattinata accompagnato dal governatore Eugenio Giani e dalla sindaca Sara Funaro.

«L’indice di competitività della Commissione europea colloca la Toscana al 126esimo posto su 234 regioni europee per dotazione infrastrutturale», ha ricordato Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana. «La qualità delle infrastrutture incide sui costi di produzione di un’impresa e sulla capacità di competere sui mercati internazionali – ha aggiunto – È vero che viviamo in una fase di incertezza, ma è proprio in questa fase che si definiscono le scelte strategiche, si decide cosa vogliamo essere come sistema territoriale e come Paese».