Arrivano ufficialmente le Indicazioni nazionali, ovvero i nuovi programmi per i licei e si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola.
Per la prima volta le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche.
Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, assicura che le adotterà usolo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.
Il testo è stato licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders.
Tra le novità più attese dagli addetti ai lavori, la scomparsa della Geostoria. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente - spiega il ministero - non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno.










