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Dal Cdm arriva anche il riassetto degli incarichi: Balboni va alla Giustizia, Barelli ai Rapporti con il Parlamento, Cannella alla Cultura, Bizzotto al Mimit e Dell’Utri agli Esteri

Il Consiglio dei ministri ha approvato, secondo quanto si apprende, il Documento di finanza pubblica 2026. Al termine della riunione, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato come il quadro economico sia segnato da fattori del tutto eccezionali, tali da rendere le stime già oggi suscettibili di revisione. “Non vediamo circostanze normali ma di tipo totalmente eccezionale, e quindi le previsioni, validate dall’Upb, sono già oggi discutibili e già nelle prossime settimane meritevoli di adeguamenti”, ha detto, spiegando che il governo ha corretto la previsione di crescita del Pil per il 2026, portandola dallo 0,7% allo 0,6%.

Sul fronte dei conti pubblici, Giorgetti ha sostenuto che senza il peso del superbonus la traiettoria del debito sarebbe stata diversa. “Senza i dati” della misura, ha affermato, “l’andamento” del debito pubblico “sarebbe stato discendente”. Il ministro ha inoltre spiegato che nelle nuove previsioni contenute nel Documento sale l’indebitamento netto nel prossimo triennio: il deficit, ha detto, “nel 2026 sale dal 2,8% al 2,9%, nel 2027 dal 2,6% al 2,8%, nel 2028 dal 2,3% al 2,5%”.